00 10/11/2013 14:53
Obiettivo è rivedere l'embargo, condannato per ben 22 volte dall’Onu
Usa, Obama apre a Cuba
Gli Stati Uniti potrebbero rivedere presto la loro politica verso lo Stato caraibico. Lo ha fatto capire chiaramente il capo della Casa Bianca, parlando a Miami. ''Non ha senso continuare con le stesse politiche, dopo più di 40 anni'', ha detto. "Dobbiamo mostrarci creativi e ponderati, e continuare ad aggiornare la nostra politica”


Non ha senso che politiche messe in atto dagli Usa oltre 50 anni fa nei confronti di Cuba siano ancora in vigore, nell'età di internet: devono essere aggiornate. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante un evento di raccolta fondi a Miami, in Florida.

Gli Stati Uniti, ha affermato, hanno iniziato a osservare cambiamenti sull'isola. Obama ha detto di essere nato nello stesso tempo in cui Fidel Castro salì al potere a Cuba, quindi non ha senso che le decisioni prese allora siano ancora in vigore ora, a oltre mezzo secolo di distanza. Gli Stati Uniti hanno tagliato i rapporti diplomatici con L'Avana nel 1961, imponendo l'anno successivo un embargo economico totale.

Di recente, l'amministrazione Obama si è impegnata in discussioni sull'immigrazione, sulle comunicazioni, sui viaggi e sulle regole per le rimesse degli americani di origine cubana. A settembre scorso le rispettive diplomazie si erano incontrate per ripristinare la comunicazione postale diretta, interrotta nel 1963.

Nel 2009 l'amministrazione Obama ha poi fatto ripartire il dialogo sui flussi migratori, un filo che si è spezzato nel 2011 con l'arresto a Cuba dell'imprenditore americano Alan Gross, condannato a 15 anni di carcere per aver messo in piedi una rete internet clandestina.